lunedì 9 gennaio 2012

FIRENZE PER GAZA



FIRENZE PER GAZA

in occasione
della ricorrenza dell’Operazione Piombo Fuso, durante la quale – dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009

– l’esercito israeliano invase la Striscia di Gaza, sottoponendola al fuoco devastante dell’artiglieria ed ai bombardamenti dell’aviazione e della marina, che lasciarono dietro di sé una lunga scia di sangue palestinese, con i suoi 1.419 morti, i 5.360 feriti e la distruzione totale o parziale di almeno 3.356 edifici, in un territorio già profondamente prostrato da un prolungato assedio e che è destinato ora a rimanere pericolosamente inquinato in modo permanente,

invita
tutte le organizzazioni e le associazioni, i partiti politici e i comitati della società civile della città di Firenze e della sua Provincia, insieme a tutta la cittadinanza ancora sensibile ai valori del rispetto e della difesa dei diritti civili e umanitari di tutti i popoli

a partecipare al
presidio in Piazza della Repubblica Sabato 14 Gennaio 2012 ore 14.30- 19.30, con:
microfono aperto, 
letture da Vittorio Arrigoni, 
musica, 
performance 

verso le 15:30 e verso le 18:00 sarà presente il LabAct Incursioni Urbane con HURRIA






Le drammatiche conseguenze di quella tragedia continuano tutt’ora e si fanno sempre più gravi con il passare del tempo, perché:

-    la marina israeliana ha imposto il blocco delle coste e interviene nelle acque territoriali della Striscia di Gaza impedendo la pratica della pesca e lo sfruttamento delle risorse naturali locali (gas) da parte dei palestinesi;

-    lungo la linea di confine è stata creata una “buffer zone” estesa sui terreni agricoli palestinesi sulla quale l’esercito israeliano esercita un micidiale controllo, ferendo o uccidendo chiunque vi si rechi per coltivare le proprie terre o per raccoglierne i frutti;

-    l’inquinamento dovuto ai materiali tossici dispersi nell’ambiente dai bombardamenti ha determinato una contaminazione dei terreni e delle falde idriche che si protrarrà molto a lungo nel tempo;

-    il blocco delle comunicazioni e dell’import-export ha impedito gran parte  della ricostruzione; ha determinato il crollo delle varie attività produttive con la conseguente crescita della disoccupazione e l’impoverimento della popolazione civile; ha portato alla penuria di combustibile e di energia elettrica, causa rilevante del blocco delle attività nelle strutture sanitarie e negli impianti di smaltimento delle acque reflue. Il tutto ha determinato un aumento indiscriminato di patologie fisiche e psichiche difficilmente ricuperabili, come pure un’impennata della mortalità.

Il silenzio e l’indifferenza della politica internazionale; l’imposizione del veto a qualsiasi tentativo da parte delle Nazioni Unite di indagare e di condannare gli innumerevoli crimini di guerra e contro l’umanità compiuti da l’esercito israeliano durante l’Operazione “Piombo Fuso”; l’omertà sul perpetuarsi dei reati e dei crimini compiuti da Israele in violazione del diritto internazionale, come gli omicidi extra giudiziari mirati e gli atti di pirateria marittima contro i pescatori palestinesi o contro i convogli internazionali di solidarietà e supporto umanitario; il sostegno internazionale alla politica di aggressione di Israele rappresentato dall’approvazione di alleanze strategiche, di patti e accordi commerciali, culturali, di cooperazione universitaria nella ricerca militare, non fanno altro che potenziare la capacità di Israele di scatenare a breve termine un nuovo intervento militare, illegale, catastrofico e devastante, le cui conseguenze cadranno anche su di noi.

La popolazione civile fiorentina è perciò invitata al presidio.

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